Breve storia di Minorca

Menorca e la sua storia

Sembra incredibile, che con le sue diminute dimensioni, Minorca abbia una storia tanto complessa e ricca di eventi. Data la sua posizione strategica nel Mediterraneo, infatti, Minorca è stata ambita come base militare, di controllo o semplicemente come rifugio. Tutte le civiltá che sono passate dall'isola hanno, comunque, lasciato un'ereditá che ancora oggi possiamo osservare.

 

Cominciamo dall'inizio:

Minorca preistorica- Periodo pretalayotico e talayotico

Troviamo resti di presenza umana a Minorca sin dall'Etá del Bronzo (2000 a.C.), tuttavia i resti preistorici piú famosi che incontraiamo sull'isola datano al 1400a.C. circa, a quella che qui chiamiamo epoca talayotica. I momumenti piú importanti di questo periodo sono senz'altro i talayots, le taulas e le navetas. 

Fenici, Cartaginesi, Romani e Musulmani

Si racconta che una delle prime civiltá ad arrivare ed abitare l'isola sia stata quella dei Fenici, che la ribattezzarono  “Isla de Nura” (Isola del Fuoco). Arrivarono poi i Greci, che vi abitarono per breve tempo e la chiamarono  “Meloussa”: “terra di bestiame”.

Nel 205 a.C. Minorca fu conquistata dai Cartaginesi, al cui generale, Magón, si deve il nome dell'attuale capitale dell'isola: Mahón.

Nel 123 a.C. i Romani conquistarono Minorca, usando l'isola come base strategica nel Mediterraneo. Furono proprio i Romani a ribattezzarla “Minórica”.  I Romani fondarono tre cittá principali: Mago (Mahón), Jamma (Ciutadella) e Sanisera (Sanitja).

Dopo il declino dell'Impero Romano, Minorca, come il resto delle Baleari, venne occupata da vandali e bizantini, fino al secolo X, quando arrivarono i Musulmani, dapprima legati all'Emirato di Cordoba e successivamente al Regno di Taifa di Denia. 

I musulmani rimasero sull'isola per quattro secoli, durante i quali la capitale rimase Jamma (Ciutadella). L'ereditá musulmana piú importante la ritroviamo oggi nella passione minorchina per i cavalli. La razza di cavalli che incontriamo sull'isola, infatti, è un'incrocio tra i cavalli minorchini, gli andalusi e gli arabi. 

Minorca durante il Regno di Maiorca ed il  Regno di Aragona

Il Re Alfonso III conquistó Minorca nel 1287, incorporandola al regno di Maiorca. Nel 1343, dopo la sconfitta dell'ultimo Re di Maiorca a Llucmajor, l'isola fu annessa con il resto delle Baleari, al Regno di Aragona. 

Si tratta di una delle epoche piú tragiche della storia di Minorca, costantemente saccheggiata dai pirati per tutto il  XVI secolo.

Nel 1535 il pirata Barbarossa devastó Mahón, uccidendo oltre 1000 cittadini, e facendo prigionieri il resto. Nel 1558 toccó a Ciutadella: rasa al suolo dopo tre giorni di saccheggio turco.

Minorca Britannica

Nel 1708 ha inizio la dominazione britannica sull'isola, ratificata dal trattato di Utrecht nel 1713, dopo la Guerra di Successione al trono di Spagna. 

Questa dominazione, con una breve interruzione Francese, duró quasi un secolo, e per questa ragione troviamo ancora oggi molte testimonianze della presenza inglese sull'isola, in edifici e fortezze. Durante la dominazione inglese il Governatore Richard Kane riportó la capitale a Mahon.

Solo nel 1802, dopo il Trattato di Amiens, l'isola tornó di dominio spagnolo. 

Dal secolo XIX ad oggi

Durante il XIX secolo iniziarono a Minorca lo sviluppo della costruzione navale e l'industria calzaturiera.

Durante la Guerra Civile spagnola, Minorca rimase fedele alla Repubblica  fino a quando, nel 1939 fu conquistata dalle Truppe Nazionali, ma in generale non accusó grossi danni.

Durante il XX secolo si consolidano l'industria calzaturiera, l'oreficeria ed il turismo. Quest'ultimo ha cambiato radicalmente sia il modo di vivere che la popolazione che attualmente abita a Minorca.

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